Io e Carolina

 

   
E' un po' viziata ma tutto sommato funziona ancora: se le gira il rollino giusto, magari scatta pure bene,  ma bisogna convincerla!   

 

VADEMECUM

In questa pagina invece di mostrare le mie foto, parliamo della mia fedele Carolina,  grazie alla quale le mie foto esistono. Un giornalista ad Antibes mi chiese se fosse una ragazza giapponese visto che è tutta gialla, ma io lo corressi dicendogli di guardare meglio: Carolina è bionda come me, e oltre a questa caratteristica abbiamo altre cose in comune.....

foto : io  e carolina nel sulawesi a lavorare durammente . Carolina bisogna saperla prendere:

- mai forzarla altrimenti  non si ottiene niente.

- occorre ricordarsi di lei abbastanza spesso, altrimenti si arrabbia e al momento opportuno non scatta.

- curarla prima e dopo l'immersione, la manutenzione è la prima cosa.

- occorre stare attenti a non farle mai mancare nulla:  è viziata e ci tiene ad esserlo.

- far finta di crederle quando fa le bizze sott'acqua; sembra sempre che stia per capitare il massimo della catastrofe, ma poi si risolve tutto  con poco. I capricci fanno bene alla salute (di chi li fa).

- star molto attenti ai comportamenti; Carolina pare che non ci veda nulla ma invece nota tutto, e al momento giusto ZAC ti becca.

 -   Aggiungi tu un pensiero, le fotosommozzatrici sono una minoranza  (SIGH!) MA SE NON CI FOSSIMO.....! SCRIVI IL SEGUITO 

La foto qui sopra è stata scattata da Tiery Da Milano, canadofrancoitaliano di belle speranze dai recenti successi per i suoi filmati ad Antibes, che ci riprende (io e la ragazza) mentre fotografiamo una suberogorgia (Boyer mi perdoni ) di color rosa,  a qualche miglia da Talisei (Sulawesi nord)

Qui a destra una foto fatta da Sergio Forti, il quale svegliato dal rumore delle sue stesse bolle, scattò con un sussulto alla luce del mio flash. Il fuoco incrociato, a colpi di inquadrature, avvenne nei pressi del relitto aereo  di Moalboal  all'isola di Cebu.   

foto: io e carolina combattiamo duramente tra le lamiere di un aereo sommerso.
MA NON SCHERZIAMO!!!! 

Digitale? Non confondiamo il virtuale col reale!

Scafandrata? Niente vale più del contatto diretto!

Macro? Est modus in rebus !!!

Qui sopra si può ammirare una delle peggiori produzioni del professor Antidio Rossi, se navigaste nel suo sito trovereste di meglio, ma poverino fu costretto, lui voleva solo guardare (dicono tutti così). 

 

Fotogallery 

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