La psicologia della subacquea

 

Sommario dell’intervento didattico di Maria Luisa Gargiulo

 

La psicologia della subacquea deve contemporaneamennte occuparsi di argomenti tipici della psicologia dello sport quali la prestazione, lo sforzo, lo stress, la concentrazione ecc.. e di argomenti riguardanti la psicologia dei processi interni e di gruppo.

In questo ultimo periodo, con l’aumentare del numero di sommozzatori che praticano questa attività in maniera amatoriale e non per lavoro, l’aspetto sociale e di attività di massa sta rendendo necessario un camiamento di prospettiva , dovuto essenzialmente dal fatto che la fotografia del sommozzatore di 20 anni fa corrisponde ben poco a quello attuale.

In questa ottica, chi è chiamato ad insegnare la subacquea, come pure chi deve occuparsi di medicina della prevenzione e di quella delle emergenze, è a contatto con problematiche che precedentemente non lo toccavano neppure, le quali derivano dall’aumentata varietà delle tipologie delle persone e della diversificazione delle motivazioni che spingono ogi giorno a voler svolgere tale attività.

Gli aspetti di personalità che contrassegnano un buon sommozzatore non sono ben idividuati nella popolazione italiana anche perché le ricerche a vasta scala scarseggiano e non esistono parametri standardizzati rispetto alla popolazione. Ma d’altra parte, mentre nella selezione in campo agonistico è ragionevole sforzarsi di cercare di raggiungere condizioni ottimali per arrivare ad una performance ottimale, nella medicina , nella psicologia e nella formazione sportiva amatoriale e di massa, ha più senso parlare di ciò che si desidera evitare piuttosto che parlare di ciò che si vuole ottenere.

La conoscenza dello stile difensivo è molto importante per prevedere lo stile di reazione allo stress ed agli stressor come ad esempio quelli derivanti dall’affrontare una situazione di emergenza.

Altra utile area di indagine è quella della motivazione e del livello di competitività in quanto la subaquea, come tutte le attività non competitive, non consente a chi ne ha bisogno, di individuare un avversario preciso, e ciò potrebbe indurre in comportamenti pericolosamente oltre che impropriamente competitivi nei riguardi dei propri stessi parametri di confronto.